Questo progetto riguarda te e l'area fiorentina.
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Il nuovo terminal è il volto a terra del Masterplan 2035: una porta urbana che accoglie chi arriva a Firenze e accompagna chi parte, integrata con la città e affacciata sulla Piana. Sostituisce un'aerostazione cresciuta per ampliamenti successivi e ormai satura, con una struttura di circa 55.000 m² dimensionata sui flussi previsti al 2035 e progettata secondo criteri di sostenibilità. Attorno al terminal cambiano anche il piazzale di sosta degli aeromobili, le connessioni con il territorio - tram, treno e mobilità dolce - e una serie di opere complementari che ne completano l'accessibilità.
Il progetto del lato terra si articola in quattro interventi distinti ma strettamente collegati: la nuova aerostazione, il nuovo piazzale di sosta degli aeromobili, le connessioni con il territorio e un insieme di opere complementari. Insieme trasformano lo scalo in un nodo moderno, accessibile e sostenibile.
Le stesse quattro aree d'intervento raccontano, a specchio, le criticità dello scalo attuale. Un terminal cresciuto per ristrutturazioni e ampliamenti successivi sulle originarie strutture dello scalo, un piazzale di sosta limitato, connessioni con il territorio ancora deboli e strutture e viabilità frammentate sono i nodi che il Masterplan 2035 vuole sciogliere.
L'attuale aerostazione, cresciuta per ampliamenti successivi, è sottodimensionata: code ai controlli, spazi commerciali ridotti e comfort limitato nelle ore di punta.
Piazzole aeromobili insufficienti nelle ore di picco: problema per l'accoglienza di nuovi voli, soste contingentate e limitate per l'aviazione generale.
Il collegamento con la tramvia attende l'estensione verso la piana e la connessione con le stazioni ferroviarie vicine, è problematica l'accessibilità ciclopedonale.
Edifici e impianti datati con viabilità di accesso frammentata limitano l'efficienza dello scalo e la sua integrazione con il tessuto urbano della Piana.
Il nuovo terminal non è solo un'opera aeroportuale: ridisegna l'accessibilità della piana e il rapporto tra lo scalo, la città di Firenze e l'area metropolitana. Il collegamento diretto con tram e rete ferroviaria sposta quote significative di mobilità dall'auto privata al trasporto pubblico, riducendo traffico ed emissioni negli accessi allo scalo. I percorsi ciclopedonali completano un sistema di mobilità dolce pensato per chi vive nei comuni limitrofi. Il risultato è una porta urbana di qualità, con servizi e standard all'altezza di una città d'arte come Firenze.
Tram e treno collegati al terminal riducono il traffico privato verso lo scalo e le relative emissioni.
22.000 mq di copertura sul terminal e la piazza urbana che richiamano l'architettura fiorentina con cupole ottagonali, sorrette da pilastri di 24 m, e mosaici.
Servizi, spazi e accessibilità all'altezza di una città d'arte: il terminal come biglietto da visita di Firenze.
I documenti ufficiali relativi al nuovo terminal e alle opere connesse.
Contenuti da IG, FB con #Masterplan2035
Il nuovo terminal sarà collegato alla città da tram e treno: meno auto, più trasporto pubblico. #Masterplan2035
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Firmato il protocollo per la connessione intermodale del terminal con RFI e Regione. #Masterplan2035